l'Art du Déplacement
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cronaca

IL FUOCO BRUCIA

Non giocare con il fuoco o ti brucerai, dicono.

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Le fiamme non sono solo distruzione o apocalisse, sono anche energia, caldo e protezione.

Certo è più impegnativo, lungo e faticoso da spiegare quando e come non brucia. Dobbiamo stare sempre attenti a tutti segnali che ci arrivano da un amico in difficoltà. Assicurarci che non vada oltre la sua capacità di superamento quando la sua integrità fisica è seriamente in gioco. Dobbiamo sapere come reagisce quando va in tilt.

Per ignoranza o mancanza di tempo è più semplice opporre un divieto, una censura. Meno pericoloso al primo colpo d’occhio, meno stressante. Questo è addestramento, non è educazione.

Cosi facciamo crescere solo pecore.

Non siamo una pratica da “sala da thè”, o da cartone animato. Quando ti muovi devi stare attento e concentrato sennò cadi e ti fai male. Il giorno stesso e nei giorni a venire. Il pericolo è una costante dell’art du déplacement, quindi, piuttosto che ignorarlo e negarlo, lo dobbiamo spiegare e farne vivere l’esperienza. Per gradi e a seconda della persona: siamo tutti diversi, recita un vecchio detto. Però, nonostante le nostre diversità, ci sono leggi universali del corpo e del movimento che vanno applicate a tutti senza distinzione. Non le trasmettiamo tutte a tutti allo stesso modo però…ma è un’altra storia.

L’art du déplacement è praticabile da tutti e tutte perché punta ad usare il meglio di quello che abbiamo ad un certo momento della nostra vita. Da quando si è bambini, fino a quando ci si può ancora muovere.

Ai bambini dobbiamo dare il massimo delle informazioni per affrontare un pericolo in una determinata situazione. In questo modo diamo a loro il modo di muoversi consapevolmente, senza bruciarli.  

Né manuali, né le formazioni attualmente in giro insegnano queste cose. Solo l’esperienza, la competenza tecnica e il voler bene al proprio prossimo ti concedono questa abilità. È una responsabilità gigante.  

Come ho già scritto nel mio libro, quando i genitori ci lasciano i loro bambini per l’allenamento, lasciano a noi il compito d’insegnare la gestione del rischio. Quello in cui poco si può sbagliare. 

Così facciamo crescere piccoli uomini.

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Diana Bruno